The Noise of Now

Alberto Capozzi – Made514, 2025 Spray e acrilico su dieci pannelli e tre tele applicate, 400 × 1000 cm circa Opera realizzata dal vivo durante una performance ad AMAB, Perugia Ogni tempo ha un suono.
The Noise of Now prova a dare forma a quello del presente: un rumore fatto di velocità, sovrapposizioni, stimoli che si accavallano e si contendono l’attenzione.
Il lettering, punto di partenza del linguaggio graffiti, qui si scompone e si moltiplica in lame, curve e schegge che si proiettano in avanti e si incastrano l’una nell’altra, fino a diventare una massa in movimento più che una parola da leggere. L’occhio non trova un centro stabile: viene attraversato, spinto da un punto all’altro, come accade ogni giorno dentro il flusso continuo di informazioni in cui viviamo.
La palette essenziale, con il corallo, il nero, il bianco e i grigi sul fondo neutro, costruisce volume e profondità, mentre le colature, le nebulizzazioni e i frammenti che si depositano alla base lasciano visibili le tracce del gesto. Nulla è stato nascosto: l’opera conserva il ritmo e l’energia del momento in cui è nata, davanti al pubblico, in un tempo definito e irripetibile. È, letteralmente, la
registrazione di un “adesso”.
L’opera si sviluppa su dieci pannelli alti quattro metri, per una lunghezza complessiva di circa dieci metri. Prima della performance, sulla superficie erano state fissate tre tele di dimensioni diverse, pensate inizialmente come opere autonome. La composizione le ha attraversate e inglobate, e oggi esse vivono come parti di un unico organismo: frammenti che conservano una propria identità ma acquistano pieno significato solo all’interno dell’insieme.
La scelta di mantenere l’opera integra, supporto compreso, restituisce la performance nella sua interezza, così com’è stata concepita e vissuta.
The Noise of Now non descrive il presente: lo fa risuonare.

The Noise of Now

Alberto Capozzi – Made514, 2025 Spray e acrilico su dieci pannelli e tre tele applicate, 400 × 1000 cm circa Performance live, AMAB Perugia Ogni tempo ha un suono.
The Noise of Now dà forma a quello del presente: un lettering scomposto in lame, curve e schegge che si sovrappongono e si spingono in avanti, come il flusso di stimoli in cui viviamo.
Realizzata dal vivo, l’opera conserva il ritmo e le tracce del gesto. Le tre tele fissate sui dieci pannelli prima della performance, nate come opere autonome, sono state inglobate nella composizione e oggi vivono come parti di un unico organismo, la registrazione integra di un “adesso”.