








DIREZIONE?
Per il progetto OVUNQUE, Refreshink propone un intervento che trasforma il casottino dell’Interporto di Bologna in una sorta di reperto contemporaneo, sospeso tra archeologia industriale e simbolismo urbano.
L’opera prende ispirazione dall’estetica del mosaico antico e dalla segnaletica universale del viaggio, fondendo elementi iconici legati al tempo, al movimento e alla direzione.
Sulla facciata principale compare una grande clessidra, simbolo del tempo in transito e della continua sospensione che caratterizza ogni viaggio. Attorno ad essa si sviluppa una decorazione modulare che richiama i mosaici classici, reinterpretati attraverso un linguaggio urbano contemporaneo.
Le texture e i pattern evocano contemporaneamente la memoria storica della città di Bologna e la struttura reticolare dei flussi logistici dell’Interporto.
Su un secondo lato dell’intervento appare invece una figura in cammino circondata da frecce orientate in direzioni differenti: un’immagine universale che rappresenta il concetto di attraversamento, scelta e possibilità.
Il soggetto diventa metafora dell’individuo contemporaneo, costantemente in movimento all’interno di reti, percorsi e geografie mutevoli. In questo contesto il viaggio non coincide con una meta precisa, ma con una condizione permanente dell’abitare contemporaneo.
L’opera dialoga direttamente con il tema curatoriale di OVUNQUE, interpretando l’Interporto come un “non-luogo” capace di appartenere a tutti i luoghi contemporaneamente.
Il casottino si trasforma così in una piccola architettura narrativa: un punto di orientamento simbolico in cui il tempo, il movimento e il desiderio di altrove convivono all’interno di un paesaggio industriale in continua trasformazione.
REFRESHINK:
Giovanni Magnoli, in arte Refreshink, è un artista e creativo italiano attivo nell’ambito dell’arte urbana, della pittura e della progettazione visiva.
La sua ricerca nasce dall’incontro tra graffiti writing, sperimentazione grafica e intervento nello spazio pubblico, sviluppando nel tempo un linguaggio personale caratterizzato da equilibrio compositivo, sensibilità cromatica e attenzione al dialogo con il contesto architettonico.
Attraverso opere murali, installazioni e progetti site-specific, Refreshink indaga il rapporto tra identità urbana, memoria dei luoghi e trasformazione contemporanea dello spazio.
Il suo lavoro si muove tra astrazione e narrazione visiva, costruendo immagini capaci di attivare nuove percezioni e relazioni all’interno del paesaggio urbano.
Parallelamente alla pratica artistica, Giovanni Magnoli porta avanti una ricerca curatoriale e progettuale legata alla rigenerazione culturale dello spazio pubblico, collaborando con artisti, festival e realtà indipendenti nella realizzazione di interventi che uniscono arte contemporanea, partecipazione e valorizzazione del territorio.