








Con sé, ovunque si vada.
il murales rappresenta il viaggio come parte dell’identità, dove il confine tra radici e movimento si dissolve. In un luogo di transito continuo, la casa diventa nomade, e chi la guida è il cuore stesso del cammino.
Come gli uccelli migratori, anche l’essere umano si sposta seguendo il bisogno: lavoro, sopravvivenza, speranza.
Questo murales racconta di una natura comune, istintiva, che ci lega al cielo e al cammino. Ovunque non è una meta, ma una condizione.
Kiki.
Dopo aver preso il diploma al socio-psicopedagogico di Oristano, e dopo una parentesi di 3 anni a Milano dove studia fotografia, Kiki Skipi (alter ego di Chiara Pulselli) torna in Sardegna per iscriversi all’Accademia di Belle arti di Sassari dove si accorge che il disegno, la pittura e l’illustrazione le permettono di tirar fuori i suoi mutevoli mondi immaginari, dove la figura femminile è solitamente protagonista.
Questo interesse nasce dallo studio dell’autoritratto ma che non ha mai voluto rappresentare in modo realistico se stessa ma più un sé interiore, per questo le sue figure non hanno volto, per dare una lettura più profonda e onirica a chi osserva e immedesimarsi nell’immaginario rappresentato.
Oggi Kiki lavora e vive a Bologna.